Salta ai Contenuti | Salta alla Navigazione
Linux (e non solo...) nell'era della GNU/*/economy
05 24 2009

Copyright © 2005-2009 · Automattic
E, verrebbe da dire, thanks God is ended
: è partito il 22 maggio – con l’introduzione di Paolo, che già è parsa una parziale giustificazione –, e durato fino al 23 maggio, il WordCamp 2009 — a Milano, presso il Sagsa Spazio Eventi (in Ripa di Porta Ticinese 111).
Sì, perché proprio Paolo (AKA “wolly”), nel promuovere la creazione di BarCamp locali, ha paventato la possibilità che in futuro ci potrebbero essere dei problemi nell’organizzazione del WordCamp italiano: del resto, quello che si è appena concluso è difficile definirlo tale.
Non è certo per sminuire le capacità del team di WordPress Italy o, per denigrare gli interventi cui ho assistito… eppure, tanto nella prima giornata – cui ho partecipato personalmente –, quanto nella seconda (che mi è stata riportata), sono stati rari gli speech riconducibili a WordPress.
Alcune novità per la community italiana sono state promesse da Stefano, che ha scelto di mantenere il riserbo sull’evoluzione di WordPress Italy — anche se, forse, sarebbe stato il luogo più opportuno per anticiparle.
I talk che si sono succeduti, tutti discretamente interessanti, sono stati essenzialmente off topic: dai dubbi sulla privacy espressi da Sara alla presentazione del Romagna Business Club di Luca, l’unico protagonista di WordPress è stato Andy Peatling (creatore di BuddyPress).
A dire il vero, c’è stato anche uno speech più “tecnico” – a cura di Adriano – sull’utilizzo di WordPress come framework: purtroppo si è tenuto al termine del pomeriggio, quando ormai la mia attenzione era calata drasticamente (anche per colpa del caldo soffocante)!
In generale mi sono divertito e ho avuto il piacere di ritrovare alcuni amici e d’incontrarne altri che ancora non avevo conosciuto personalmente: disgraziatamente – come anticipavo in apertura – ho dovuto saltare la seconda giornata. Eppure, IMHO il format dovrebbe subire un cambiamento radicale.